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Valle di Lozio: uno spettacolo immerso nel verde

La strada che porta a Lozio è una diramazione della Provinciale che si distacca dalla Valle Camonica in corrispondenza di Cividate - Malegno. La valle si presenta stretta, incuneata e ricoperta di bosco ceduo. Dopo aver percorso qualche chilometro la valle si apre, allargando la visione su uno splendido altipiano contornato da pinete e da boschi di conifere. Spettacolari, grazie alla loro conformazione dolomitica, le cime composte da vigorosi e glabri speroni rocciosi, come il mastodontico dente del Cimon della Bagozza (m. 2407), la Cima Bacchetta (m. 2549) e il Pizzo Camino (m. 2491), appaiono più alte di quanto siano e sono ambite palestre per l'alpinismo sportivo. Dalle sommità si può godere il panorama della Val di Scalve, dell'altipiano di Borno, della Presolana e dei gruppi del Bernina e dell'Adamello. Nei mesi estivi, l'altipiano dà vita a una vera e propria trasfigurazione cromatica, nella quale ogni colore sembra riflettere una luce più intensa. Lozio è in realtà il nome di un Comune formato da quattro frazioni: Laveno, Sucinva, Sommaprada e Villa, vicine fra loro ma ben distinte l'una dall'altra. Sucinva è situata verso il bordo orientale dell'altipiano. Il nucleo più antico risale al 1300, ha una piccola chiesa del secolo XVII dedicata a S. Antonio da Padova. Anche Laveno, capoluogo e sede del Municipio, si sviluppa intorno ad un nucleo medioevale ed ha una chiesa del secolo XVII, dedicata a S. Maria Assunta. La frazione più alta del Comune di Lozio è Sommaprada (m 1045) dalla quale si può raggiungere la chiesetta di S. Cristina, incuneata scenograficamente tra gli speroni di roccia della Concarena. Per raggiungere l'ultima frazione si ripercorre la strada verso occidente, attraverso tutto l'altipiano. Villa è senz'altro il centro maggiore, non solo per la popolazione più numerosa, ma anche perché vi si trovano gli unici alberghi della zona e le principali attività commerciali e di servizio. Inoltre vi è la presenza di un castello medioevale con torre, posto in alto a Nord dell'abitato, oggi ridotto a rudere, ma comunque meta di interessanti escursioni. La strada continua e, oltre che a Villa, conduce a Ossimo e a Borno: percorrendola ci si immerge nella bellissima pineta che già si scorge salendo la valle.

Fonte: Il Respiro di una Terra Singolare - Guida della Valle Camonica e dell'alto Sebino. Con il Patrocinio della P.L.U.R. LOMBARDIA, Gruppo editoriale DELFO

 
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